Perché mi sento sempre gonfio?
Perché mi sento sempre gonfio? Le cause più comuni a tavola
Quando si parla di gonfiore addominale, molte persone cercano subito l’alimento “colpevole”. In realtà, nella maggior parte dei casi il gonfiore funzionale è legato alle abitudini quotidiane e non alla presenza di una vera patologia.
Uno degli errori più frequenti è pensare che alcuni alimenti possano essere consumati senza limiti. Frutta e verdura sono certamente importanti in un’alimentazione equilibrata, ma anche in questo caso le quantità contano.
Frutta e verdura: quando le quantità fanno la differenza
In generale, si raccomanda di consumare circa 2-3 porzioni di frutta al giorno (circa 300 g) e 2 porzioni di verdura (circa 400-500 g complessivi). Superare abitualmente queste quantità, soprattutto se si scelgono grandi insalate, abbondanti pinzimoni o elevate quantità di verdure crude, può aumentare l’apporto di fibre fermentabili e favorire gonfiore e meteorismo nelle persone più sensibili.
Anche i legumi, spesso eliminati per paura del gonfiore, non sono necessariamente il problema. Più frequentemente il disagio è legato a porzioni troppo abbondanti o a un consumo occasionale e concentrato, anziché a un’assunzione regolare e graduale.
Un altro aspetto fondamentale riguarda il modo di mangiare. Consumare i pasti velocemente, masticare poco o bere grandi quantità di acqua durante il pasto può favorire l’ingestione di aria e aumentare la sensazione di addome teso e pesante.
Per ridurre il gonfiore può essere utile:
- mangiare con calma e masticare accuratamente;
- rispettare orari regolari dei pasti;
- evitare di spiluccare continuamente durante la giornata;
- preferire, nei periodi di maggiore sensibilità intestinale, verdure cotte anziché crude;
- mantenere una buona idratazione e praticare regolarmente attività fisica.
Se il gonfiore è frequente o accompagnato da sintomi come perdita di peso non intenzionale, sanguinamento, diarrea persistente, febbre, vomito o dolore notturno, è importante approfondirne le cause con il proprio medico. Successivamente, una valutazione nutrizionale personalizzata può essere utile per individuare le abitudini alimentari e gli altri fattori che contribuiscono al problema, costruendo un percorso adatto alle esigenze della persona.
Per info:
Dott.ssa Alice Morucci
329 960 9911
alicemorucci.nutrizione@gmail.com

